
L'acqua liquida su Marte è rimasta a lungo grazie a enormi esplosioni di metano, che producendo un intenso effetto serra l'hanno ‘protetta' riscaldando il pianeta. Lo hanno determinato ricercatori dell'Università di Chicago, che attraverso una serie di modelli matematici hanno provato a rispondere all'annosa questione dell'acqua sul Pianeta rosso. Com'è stato ampiamente dimostrato anche dai rilievi del rover Curiosity, giunto nel cratere Gale nell'agosto del 2012, la superficie marziana in un passato remoto fu ricca di fiumi, laghi e probabilmente anche mari.


